La macchinetta del caffè napoletana: storia, tradizione e le 5 parti della cuccumella
La macchinetta del caffè napoletana, la cuccumella, è una caffettiera a gravità brevettata a Parigi nel 1819 da Jean-Louis Morize e diventata un simbolo della tradizione napoletana. È composta da 5 parti a incastro: serbatoio dell'acqua con il forellino, contenitore del caffè, filtro, serbatoio della bevanda con il beccuccio e coperchietto, secondo Wikipedia e Lavazza.
Redazione di Guida Macchine CaffèPubblicato il

Scheda
Caffettiera napoletana
- Sistema
- napoletana
- Argomento
- Uso
- Il forellino in alto sul serbatoio dell'acqua segnala l'ebollizione: non va ostruito.
- Sulle piastre a induzione si usano i modelli in acciaio.
Chi ha inventato la caffettiera napoletana?
La caffettiera napoletana è stata inventata dal francese Jean-Louis Morize, che la brevettò a Parigi nel 1819, secondo Wikipedia e Lavazza. Il nome «napoletana» non indica il luogo d’invenzione ma il forte radicamento della caffettiera nella tradizione partenopea, dove si diffuse come strumento per il caffè di casa. In francese è detta «cafetière Morize».
Com’è fatta la caffettiera napoletana?
La caffettiera napoletana è fatta di 5 parti che si montano a incastro, secondo Wikipedia e la descrizione di Lavazza.
- Serbatoio dell’acqua: ha il manico e un forellino in alto sul lato, da cui esce il vapore quando l’acqua bolle.
- Contenitore del caffè: un cilindro con il fondo forato, che si infila nel serbatoio dell’acqua.
- Filtro: si avvita sul contenitore e trattiene la polvere di caffè.
- Serbatoio della bevanda: ha il manico e il beccuccio, e raccoglie il caffè pronto.
- Coperchietto: chiude il serbatoio della bevanda dopo aver tolto il serbatoio dell’acqua.
La capienza della caffettiera si misura in tazze o in persone, come per la moka.
Qual è la differenza fra caffettiera napoletana e moka?
La differenza fra caffettiera napoletana e moka è il modo in cui l’acqua attraversa il caffè: la napoletana usa solo la forza di gravità, la moka la pressione del vapore, secondo Wikipedia e Lavazza. La napoletana si scalda con il beccuccio verso il basso e si capovolge quando l’acqua bolle, e l’acqua scende nel caffè in 5-10 minuti. Dalla metà del Novecento la moka brevettata da Alfonso Bialetti, più veloce e facile da usare, ha preso gradualmente il suo posto.
Di che materiale è la caffettiera napoletana?
La caffettiera napoletana era in origine di rame, e dal 1886 la versione tradizionale si fabbrica in alluminio, secondo Wikipedia. Esistono modelli in acciaio, che si possono usare sulle piastre a induzione, e versioni di design accanto a quella tradizionale.
Perché la caffettiera napoletana si chiama cuccumella?
La caffettiera napoletana si chiama cuccumella a Napoli perché il nome è il diminutivo di cuccuma, un vaso di rame o di terracotta, dal latino tardo «cucuma», secondo Wikipedia e Lavazza.
Domande frequenti sulla caffettiera napoletana
La caffettiera napoletana è stata inventata a Napoli?
No, la caffettiera napoletana è stata inventata a Parigi da Jean-Louis Morize nel 1819, e deve il nome alla sua diffusione nella tradizione napoletana.
La caffettiera napoletana funziona sull’induzione?
Sì, la caffettiera napoletana funziona sull’induzione nei modelli in acciaio, secondo Wikipedia.
Si produce ancora la caffettiera napoletana?
Sì, la caffettiera napoletana si produce ancora nella forma tradizionale e in versioni di design, secondo Wikipedia.
Altre guide
- Per usarla, la guida al Caffè napoletano spiega i 7 passaggi con la cuccumella e il cuppetiello.
- Per confrontarla con la moka, le Parti della moka spiegano i 7 componenti della caffettiera a pressione.